Domande frequenti

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1Come funziona una caldaia a condensazione?
La caldaia a condensazione sfrutta la maggior parte del calore prodotto dalla fiamma avvalendosi di una serpentina più lunga delle caldaie tradizionali, così aumentando la superficie di scambio tra i fumi prodotti del gas combusto e l’acqua dell’impianto di riscaldamento e sanitario. Cosi facendo si andrà a sfruttare il 50% in più del caldo prodotto dalla fiamma confronto con una caldaia tradizionale a camera stagna. Un’altra differenza sostanziale è la modulazione della fiamma: nelle caldaie tradizionali abbiamo 2 regolazioni, una minima e una massima. Supponiamo di avere una caldaia 24 kw alla minima potenza: la caldaia svilupperà una potenza pari a 10 kw, mentre alla massima 24kw. Una caldaia a condensazione ha una modulazione della fiamma da 0-6, alcuni modelli BAXI (Link caldaia Baxi luna3 platinum) arrivano ad averne 10: ciò significa che con una caldaia 24 kw avremo alla minima potenza 2,4 kw che a impianto già caldo serve solo al mantenimento della temperatura evitando le fastidiose e dispendiose accensioni e spegnimenti a cui siamo abituati con le caldaie tradizionali.
2Caldaia ad accumulo o istantanea?
Questa domanda è soggettiva a chi lo richiede, per esempio se siete abituati a una caldaia ad accumulo consiglierei di sostituirla con una con lo stesso sistema in quanto, avendo un accumulo, avrete la temperatura dell’acqua costante fino a che, svuotandosi, dia il consenso alla caldaia di accendesi per integrarne altra. Questa tipologia di caldaia è da consigliarsi in abitazioni che utilizzano più bagni contemporaneamente o che abbiano installati uno o più pannelli solari. C’è da dire che oltre questi pregi ha anche dei difetti: l’accumulo è soggetto ad incrostazioni di calcare (per impianti privi di addolcitore), che possono variare nei anni le sue prestazioni sia come velocità di rintegrazione di acqua calda che temperatura. Anche se non viene utilizzata acqua calda per cessione di calore con l’ambiente circostante, la caldaia si avvierà per mantenere l’accumolo sempre in temperatura. Una caldaia istantanea come dice la parola stessa produce acqua calda al momento della richiesta (aprendo il rubinetto) attraverso uno scambiatore a piastre di facile sostituzione se saturo di calcare e senza costi esorbitanti. Questa tipologia di caldaia non è consigliata a chi utilizza contemporaneamente acqua calda da più bagni, dato che la caldaia andrebbe in sofferenza per la richiesta eccessiva così producendo una temperatura più bassa.
3Condizionatore inverter come funziona?
Il condizionatore classico comunemente chiamato on-off, inizia il suo ciclo di funzionamento cercando di arrivare più velocemente possibile alla temperatura da voi impostata per poi spegnersi e riaccendersi appena la temperatura sale. Ad esempio se impostate una temperatura pari a 22° e in casa ne avete 30° la macchina darà il massimo per arrivare a temperatura consumando una quantità di energia pari al suo massimo ipotizziamo 1,2kw/h per poi riaccendersi al momento che la temperatura risale. Il condizionatore inverter ha lo stesso principio in accensione quindi da il massimo per arrivare a temperatura ma una volta arrivato, modula i giri del compressore riducendo il consumo di energia elettrica per mantenere la temperatura dell’ambiente costante. Così facendo il consumo di energia elettrica si riduce drasticamente.